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Come fare un Curriculum: la Guida passo-passo per creare un CV vincente!

Stai provando a cambiare lavoro, hai mandato decine di curriculum, ma hai la sensazione che nessuno sia interessato a te?

Vuoi sapere come scrivere un curriculum davvero originale e che sia in grado di farti emergere sulla concorrenza?

Sei curioso di sapere quali sono le cose che per un recruiter sono davvero importanti all’interno di un cv?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, allora devi assolutamente leggere questa guida in cui ti racconterò come fare un curriculum!

Ho raccolto in questa guida i consigli delle decine di professionisti HR che ho intervistato nel podcast di Jobs ReAct!

Ecco i contenuti che troverai in questo articolo!

Introduzione

Sebbene alcuni ne mettano in discussione la validità, oggi il curriculum è ancora uno strumento fondamentale per trovare lavoro.

Infatti, è il biglietto da visita più usato per presentare il proprio profilo professionale ad un’azienda.

Tutte le candidature, spontanee e non, passano dall’invio di un curriculum che racconti la storia professionale del candidato.

Per questo motivo, è fondamentale che sia fatto bene e, soprattutto, che venga adattato al ruolo per cui ci si sta proponendo.

Considerando che i recruiter ricevono centinaia di curriculum per ciascun annuncio di lavoro, è anche essenziale sapere che cosa di un cv cattura la loro attenzione.

Quali sono gli elementi imprescindibili che permettono di superare un primo livello di scrematura ed evitare che il proprio curriculum venga scartato a priori.

Non solo. Va anche considerato che i recuiter si avvalgono di sistemi automatici di ricerca e classificazione dei curriculum, chiamati ATS (Applicant Tracking System).

Conoscere le basi di questi software permette di scrivere il curriculum in maniera da svettare nelle ricerche basate su parole chiave.

Ti racconterò questi segreti e molto altro all’interno di questa guida passo-passo su come fare un curriculum!

Se stai cercando indicazioni su come scrivere il tuo curriculum in modo che possa attirare l’attenzione delle aziende e farti guadagnare la possibilità di sostenere colloqui, ti consiglio di leggere questa guida fino alla fine!

A questo punto non mi resta che augurarti buona lettura! 😉

Come fare un Curriculum: i concetti base da conoscere

come fare un curriculum

Checché ne dicano gli esperti di futuro del lavoro che scommettono sulla sua estinzione, oggi il curriculum serve eccome!

Nonostante la diffusione di altri strumenti quali video curriculum e LinkedIn, il cv è lo strumento fondamentale per entrare in un processo di selezione.

Devi avere sempre in mente che il curriculum ha un unico e grande obiettivo: serve a farti accedere al colloquio, dove poi potrai giocarti le tue chance!

E’ il lasciapassare, lo strumento attraverso il quale generare interesse e curiosità al punto di invogliare l’azienda o il recruiter a contattarti per volerti conoscere meglio.

Per questo motivo, è fondamentale sapere come fare un curriculum in modo tale da attirare l’attenzione di chi lo analizza e invogliarlo a chiamarti!

Secondo Roberta Zantedeschi un buon curriculum è quello che permette al selezionatore di farsi subito un’idea il più precisa possibile della persona che si ha davanti. Roberta è un’esperta recruiter che ho ospitato all’interno del podcast in una puntata dedicata alla comunicazione efficace (se ti va puoi ascoltarla qui).

Per raggiungere questo obiettivo, occorre saper lavorare su diversi aspetti legati alla forma e alla sostanza del tuo curriculum.

Quando dico forma intendo gli aspetti inerenti il layout come formato, lunghezza, impaginazione del cv.

Per sostanza faccio riferimento al contenuto vero e proprio, quello che dovresti riportare di te e della tua esperienza professionale.

Trovare il giusto mix tra questi due elementi e arrivare a scrivere un curriculum davvero efficace non è affatto banale.

Analizziamo allora alcuni aspetti generali su come scrivere un curriculum, per poi concentrarci su quelli di maggior dettaglio.

Come fare un Curriculum: le caratteristiche fondamentali di un buon cv

Prima di entrare nei dettagli su come fare un curriculum, vediamo quali sono le caratteristiche principali di un buon cv.

I recruiter, infatti, concordano sul definire 4 caratteristiche fondamentali per un curriculum efficace.

La prima è senza dubbio la personalizzazione. E’ fondamentale che il curriculum sia personalizzato e faccia emergere la personalità del candidato.

Pertanto, è assolutamente sconsigliato l’utilizzo di formati precompilati in stile Europass o simili. Occorre trovare un format, non necessariamente elaborato, che ti permetta di raccontarti in maniera unica.

La seconda caratteristica di un buon cv è la sintesi. Il curriculum deve contenere solo le informazioni rilevanti rispetto alla posizione per cui ti stai candidando.

Si dibatte spesso su quanto il curriculum debba essere lungo. Ovviamente, dipende molto dal grado di seniority.

Il cv di un neolaureato necessariamente conterrà meno informazioni rispetto a quello di un senior con decenni di esperienza lavorativa alle spalle. Tuttavia, gli esperti che ho intervistato concordano nel raccomandare una lunghezza massima di 2 o 3 pagine.

La terza caratteristica è che deve essere diretto. Il curriculum, cioè, deve arrivare subito al sodo.

Attraverso la sintesi, occorre raccontare le proprie esperienze e competenze rilevanti rispetto al ruolo per cui ci si sta candidando. Questo consentirà al recruiter di valutare subito se si è in linea o meno con la posizione cercata.

Infine, ultima caratteristica ma non per importanza: il curriculum deve essere completo. Bisogna riuscire a riportare tutte le informazioni rilevanti in poco spazio.

Occorre fare questo sforzo per consentire al recruiter di trovare all’interno del curriculum tutte le informazioni di cui ha bisogno per valutare se sei adatto a quella posizione o meno.

Vedremo dopo nella parte delle esperienze lavorative che questo implica anche inserire informazioni sull’azienda/e per cui stai lavorando o hai lavorato.

Come fare un Curriculum: il formato da scegliere

Detto delle principali caratteristiche di un buon cv, partiamo ora con i consigli pratici su come fare un curriculum!

La prima cosa a cui pensare quando ci si appresta a scrivere un curriculum è lo strumento attraverso il quale farlo. La scelta dello strumento influenzerà il formato finale del cv.

Sebbene abbiamo detto che la personalizzazione è uno degli elementi fondamentali per un buon curriculum, non bisogna strafare! 😉

Oggi ad esempio è sempre più frequente vedere curriculum “graficati” che contengono, appunto, grafici ed elementi visivi.

Se anche tu hai in mente di creare il tuo curriculum in questo modo, stai attento ai seguenti aspetti…

In primis, il formato con cui salvi il curriculum. Come ti ho anticipato nei paragrafi introduttivi, molto spesso i curriculum vengono classificati per una prima scrematura attraverso dei software chiamati ATS.

Questi software leggono il testo all’interno del cv per estrapolarne le informazioni essenziali.

Se salvi il curriculum in un formato diverso da quello testuale (.doc o .pdf), il software non sarà in grado di leggere le informazioni al suo interno.

Di conseguenza, il recruiter non potrà fare ricerche all’interno del tuo cv e corri il rischio che venga scartato a priori per questo motivo!

Ancora, avere un curriculum eccessivamente graficato, magari anche con la presenza di emoji più o meno divertenti, ha senso per certi tipi di professioni. Se sei un grafico o un creativo, dai pure libero sfogo alla tua fantasia!

Se, al contrario, hai un profilo professionale più “standard”, magari anche con un certo livello di seniority, tutti questi elementi potrebbero far trasparire un messaggio sbagliato verso il recruiter.

In buona  sostanza, il curriculum dovrebbe sì far trasparire la tua personalità, ma essere in linea con la posizione professionale che ricopri.

Come fare un Curriculum: consigli per un buon layout

Avendo premesso di non esagerare con la fantasia, quali sono le caratteristiche che rendono un curriculum facile da leggere?

I miei ospiti concordano sul fatto che sono da preferire layout puliti, semplici, personalizzati ma senza esagerare con la parte grafica.

Scrivi perciò il tuo curriculum con l’obiettivo che abbia una grafica pulita e semplice da leggere.

Infatti, ricorda che i recruiter leggono decine di curriculum all’ora. Se il tuo cv è ingarbugliato e difficile da leggere, sarà altissima la probabilità che venga scartato a priori!

Eccoti allora alcuni consigli su come fare un curriculum che sia efficace e semplice da leggere per i recruiter.

Intanto, fai in modo che i contenuti siano distribuiti all’interno dello spazio. Utilizza il grassetto per titolare le sezioni, lascia spazi bianchi e utilizza elenchi puntati. Usa piccoli blocchi di testo (massimo 4 righe) e frasi corte.

Anche il formato del testo è importante. Evita la formattazione “giustificata” che distribuisce il testo su tutta la riga e crea un effetto “muro di testo”  che da una sensazione di illeggibilità. Lascia che il testo rimanga allineato a sinistra.

Sugli elementi grafici, come ci siamo detti, occhio a non esagerare. Introdurre loghi, colori, grafici potrebbe sortire l’effetto contrario e rendere la lettura del curriculum difficoltosa.

In linea generale, come detto, se non padroneggi particolarmente l’arte grafica, orientati su un formato esclusivamente testuale formattato in maniera pulita e lineare.

Infine, un consiglio per orientare l’occhio del recruiter su quello che vuoi trasmettere. Metti in risalto tramite il grassetto o un font più grande le keyword relative alla ricerca in corso.

In questo modo le keyword salteranno agli occhi del recruiter. Questo sarà il primo passo per convincerlo che tu sei la persona giusta per quella ricerca! 😉

Come fare un Curriculum: struttura e contenuti

struttura contenuti curriculum

Foto di William Iven da Pixabay

Dopo aver analizzato le caratteristiche a livello di layout e formato, veniamo ora al succo di questa guida su come fare un curriculum!

Vediamo infatti come dovrebbe essere strutturato il curriculum e, soprattutto, cosa dovrebbe contenere.

In termini di struttura, il cv dovrebbe prevedere le seguenti macro sezioni:

  1. Foto e dati personali
  2. Presentazione/riepilogo
  3. Esperienze lavorative
  4. Istruzione
  5. Lingue e competenze tecniche
  6. Hobby e interessi personali

Analizziamo ora nel dettaglio ogni singola sezione e le informazioni da riportare per ciascuna!

Come fare un Curriculum: foto e dati personali

Foto e dati personali sono le prime informazioni che dovrebbero comparire all’interno di qualsiasi curriculum.

Ancora prima di queste, sarebbe opportuno inserire il proprio nome e cognome, seguito dal job title. Di solito, è facile trovare come prima frase “Curriculum Vitae di …”.

Questa informazione tuttavia non aggiunge niente di utile per il recruiter, che sa già di avere in mano il tuo curriculum.

Invece, se inserisci il tuo nome e cognome seguito dal job title (meglio se esattamente corrispondente al job title della ricerca per cui ti stai candidando), in qualche modo influenzi positivamente il recruiter nella lettura di tutto il cv. E’ come se gli/le dicessi:

leggi il mio cv con estrema attenzione perché potrei essere io la persona che fa per te!

Per quanto riguarda la foto la parola d’ordine è professionalità!

Evita foto non appropriate. Oppure che ti ritraggono con altre persone o in momenti di vita sociale. Un errore classico, a questo proposito, è quello di usare la foto scattata al matrimonio di tuo cugino solo perché eri vestito elegante! 😉

Evita altri obbrobri quali foto con animali o scansioni di fototessere.

Insomma, utilizza una foto il più professionale possibile. Meglio se mezzo busto, in abiti adatti al contesto di lavoro in cui operi. Se pure non dovessi avercela, oggi con tutti gli strumenti a disposizione è molto facile rimediare velocemente 😉

Infine una nota sulle informazioni personali; il set minimo di informazioni che dovresti riportare qui sono:

  • data di nascita
  • domicilio (io preferisco inserire il CAP più che l’indirizzo esatto per ragioni di privacy)
  • recapiti (cellulare e indirizzo email)
  • link al profilo LinkedIn

Quest’ultima indicazione è fondamentale per consentire al recruiter di raccogliere maggiori informazioni su di te analizzando il tuo profilo LinkedIn.

Chiaramente, accertati di averlo opportunamente compilato e aggiornato!

modello-curriculum

Come fare un Curriculum: scrivere una presentazione efficace

Continuiamo in questa guida su come fare un curriculum parlando della presentazione (o riepilogo).

Molti sottovalutano l’importanza di questa parte all’interno del cv che, molto spesso, viene completamente ignorata dai candidati.

Ti raccomando di non fare questo errore perché si tratta della parte forse più importante di tutto il curriculum!

Infatti, è lo spazio in cui ti presenti e hai l’occasione per far emergere la tua personalità, differenziandoti da tutti gli altri.

Devi pensare che sia la risposta alla tipica domanda “mi parli di lei” che solitamente apre i colloqui di lavoro.

Come scrivere allora un riepilogo interessante, che faccia colpo sul recruiter e faccia emergere la tua personalità?

Considera che in poche parole dovrai raccontare:

  • chi sei, cosa fai e il modo in cui lo fai
  • una sintesi delle tue competenze (hard e soft skills)
  • i tuoi obiettivi e ambizioni

Dai grande importanza a valori e soft skills.

A parità di competenze tecniche, la differenza la fanno le soft skills. Quindi, considerata l’importanza, devono trovare spazio nella presentazione. Non facendo un mero elenco ma raccontandole con stile, lasciando emergere la personalità che ti contraddistingue.

Lo si può fare raccontando come si interpreta il proprio ruolo professionale. Oppure, citando esperienze extra lavorative (es. volontariato).

Sullo stile da utilizzare per il riepilogo, è qui che si gioca la tua personalità.

La cosa fondamentale è utilizzare una forma personale, scrivendo in prima persona e non in terza come se raccontassi la storia di qualcun altro.

Sul modo di scriverla puoi dare spazio alla tua creatività, attingendo a tecniche di scrittura creativa.

Ad esempio, potresti farlo descrivendo quello che NON sei. Oppure, utilizzando solo numeri per raccontare il tuo percorso. O, magari, scrivendo una sorta di manifesto della tua professionalità!

Come fare un Curriculum: raccontare le esperienze lavorative

Guardiamo ora a un altro elemento fondamentale all’interno del curriculum: le esperienze lavorative.

Qui mi viene in aiuto un concetto espresso da Claudio Ceper, head hunter con esperienza 50ennale di recruiting.

Nella puntata in cui ho avuto modo di intervistarlo (la trovi qui), mi ha raccontato del concetto dell’imbuto.

Sostanzialmente questo concetto vuole che si dia estrema rilevanza alle esperienze più recenti, che si suppone siano più vicine alla posizione per cui ci si sta candidando. Delle esperienze meno recenti, invece, è utile citare solamente azienda, job title e date di riferimento.

Nella descrizione della singola esperienza lavorativa dovresti indicare:

  • le informazioni generali sull’azienda (città, settore, fatturato, numero di dipendenti)
  • il tuo collocamento nella gerarchia aziendale (unit di appartenenza, riporto diretto, numerosità del team di cui fai parte e del tuo team, se ne gestisci uno)
  • più che un mero elenco di attività, le responsabilità che hai e i risultati che hai ottenuto

In questa sezione devi essere in grado di riepilogare le esperienze lavorative che hai avuto, dalla più recente alla più vecchia.

Ma cosa succede se hai tante esperienze, o se magari hai avuto dei “buchi” di inattività (o altro) tra un’esperienza e l’altra?

Potresti usare un modo diverso per raccontare le tue esperienze lavorative.

Invece di fare un elenco cronologico, puoi riepilogarle attraverso uno storytelling che racconti più in generale la tua storia professionale. A proposito delle tue competenze e dove le hai maturate.

E’ uno schema che può essere utile per le figure molto senior che hanno avuto tantissime esperienze lavorative.

Oppure, quando si vuole cambiare settore o ruolo.

Invece di fare un focus sulle singole esperienze, si fa così in modo che chi legge il curriculum si concentri sulle competenze che puoi mettere in gioco nel nuovo settore/ruolo.

Come fare un Curriculum: cosa indicare nella sezione Istruzione e Formazione

Volendo raccontare come fare un curriculum, possiamo dire che all’interno della sezione Istruzione e Formazione dovrebbero essere elencati:

  • studi secondari
  • studi universitari
  • eventuali master e/o percorsi di formazione post-laurea
  • corsi di formazione e certificazioni

Per questi ultimi, ha senso riportare sia i corsi di specializzazione tecnica inerenti la materia o il ruolo che si ricopre (ad esempio, un corso di project management), sia corsi trasversali sulle soft skills.

In generale, per tutti i percorsi di formazione intrapresi occorre indicare informazioni basilari quali:

  • durata (anno inizio, anno fine)
  • argomento generale del corso di studio/formazione
  • votazione (se applicabile)
  • eventuali note che potrebbero essere rilevanti agli occhi del recruiter

Ad esempio, io ho frequentato l’università mentre già avevo un lavoro full-time e, nonostante questo, mi sono laureato in corso.

Questa è un’informazione rilevante che mi distingue e mi fa emergere su molti potenziali concorrenti 😉

In generale, anche qui vale la regola della rilevanza.

Se la frequentazione di un corso o l’ottenimento di una certificazione sono ancora rilevanti per il tuo percorso lavorativo, è utile elencarli anche se magari datati.

Ad esempio, se lavori nel mondo IT e hai una certificazione del 1992 sulla nascita di Internet ha un valore.

Se invece 20 anni fa hai fatto un corso di inglese, ma ora non sai coniugare nemmeno la più semplice delle frasi, probabilmente non ha senso riportarlo 😉

Come fare un Curriculum: raccontare le competenze tecniche e linguistiche

Veniamo ora alle sezioni che riguardano le lingue e le competenze tecniche in questo percorso su come fare un curriculum.

Per quanto riguarda le competenze linguistiche ho solo un consiglio da darti: non barare! 😉

Mentire sulle lingue conosciute e sul livello di conoscenza potrebbe costarti molto caro se, in fase di colloquio, il recruiter dovesse decidere di testare la tua reale competenza!

Sarebbe un peccato perdere così la fiducia del selezionatore e auto-squalificarsi dalla competizione, non credi?

Allora sii sincero e indica solo le lingue straniere che padroneggi e il reale livello di conoscenza.

Esprimi il livello di conoscenza attraverso degli aggettivi (scolastico, buono, ottimo). Oppure, se hai fatto dei corsi di certificazione, indicando il livello certificato (es. B1, C1)

Per quanto riguarda la sezione relativa alle competenze tecniche, invece, sono dell’idea che abbia senso includerla nel curriculum solo per determinati profili.

In particolare, va popolata con reali competenze tecniche che possono fare la differenza rispetto al ruolo per cui ti stai candidando.

Se nei requisiti della job description è richiesta la conoscenza di un determinato strumento e tu la possiedi, devi assolutamente indicarlo qui!

Ad esempio, se sei un programmatore è importante elencare i linguaggi di programmazione che conosci. Se sei un analista, gli strumenti e i software che padroneggi per le analisi.

Un’ultima nota su questo.

Al giorno d’oggi, si suppone che chiunque lavori con un pc sappia utilizzare fogli di calcolo, strumenti di scrittura e posta elettronica.

Pertanto, non puoi spacciare la conoscenza del pacchetto Office come una competenza tecnica 😉

Come fare un Curriculum: l’importanza di hobby e interessi personali

Siamo arrivati all’ultima sezione di un buon curriculum, quella che riguarda hobby e interessi personali.

Devo essere sincero. Ho sempre snobbato questa parte. Non l’ho mai considerata importante. Mi sbagliavo di grosso!

Infatti, tutti gli ospiti con cui ho avuto modo di confrontarmi su questi aspetti, mi hanno confermato quanto sia importante inserire hobby e interessi personali all’interno del curriculum.

Ma perché è così importante?

Perché raccontare i tuoi hobby, le tue passioni, i tuoi interessi personali, permette al recruiter di farsi un’idea del tuo profilo extra-lavorativo.

Da quello che racconti qui il recruiter avrà l’opportunità di intuire la tua personalità. Oltre ad aspetti che possano far presagire le tue qualità come persona.

Grazie a questo racconto avrai modo di fare emergere le tue soft skills, che sono fondamentali nella valutazione complessiva che il recruiter fa del profilo professionale di un candidato.

Ho già detto di come, a parità di competenze tecniche (“cosa sai fare”), siano le soft skills (“come lo fai”) ad essere determinanti nella scelta del candidato.

Infatti, i recruiter e le aziende assumono per prima cosa la persona e questo è il posto dove hai l’occasione di raccontare la persona che sei.

Cerca di essere discorsivo e, raccontando i tuoi interessi, evita di essere generico (“mi piace il nuoto”). Sii il più dettagliato possibile (“nuoto tre volte alla settimana, di mattina prima di andare a lavoro; faccio gare…”).

Si evidenzieranno così aspetti del tuo carattere che potrebbero risultare decisivi ai fini della selezione .

Racconta quello che hai imparato da queste esperienze e come lo hai messo in pratica nella vita lavorativa di tutti i giorni.

Se vuoi un esempio di cosa intendo, leggi questo mio articolo su LinkedIn! 😉

Infine, questo è anche il posto ideale dove inserire eventuali esperienze di volontariato.

Come fare un Curriculum: il cv non è il profilo LinkedIn!

come usare linkedin

Foto di chan mina da Pixabay

Prima di passare alle conclusioni di questa guida su come fare un curriculum, ci tengo a sottolineare come cv e profilo LinkedIn siano due cose assolutamente diverse!

A volte, si potrebbe cadere nella tentazione di lasciarsi prendere dalla pigrizia e fare un copia-incolla tra l’uno e l’altro.

In realtà, LinkedIn non è solo un profilo. E’ un social network professionale, un mondo fatto di persone.

A questo proposito, se hai voglia di approfondire il tema, ti consiglio di leggere questa guida su come usare LinkedIn per attrarre le Aziende dei tuoi sogni!

Il curriculum è un documento statico dove, abbiamo detto, è importante la sintesi. Vanno indicate solo le informazioni rilevanti.

Il profilo LinkedIn, al contrario, va considerato come un’estensione del curriculum. Si tratta infatti di un vero e proprio contenitore molto ampio di informazioni. Ad esempio, si possono allegare documenti multimediali quali presentazioni e video.

Tuttavia, il curriculum ha i suoi vantaggi.

Ad esempio, essendo un documento privato, si possono inserire al suo interno dati aziendali (budget, fatturato) che aiutino a raccontare i risultati raggiunti.

Inoltre, a differenza del profilo LinkedIn i cui contenuti non si possono adattare all’interlocutore che lo guarda, del curriculum se ne possono creare tante versioni rispetto a chi lo stiamo inviando.

Anzi, ti consiglio di avere una versione di partenza che poi puoi modificare e adattare in base al ruolo o all’azienda a cui lo stai inviando.

Come puoi adattarla al contesto?

Fai attenzione alle parole chiave presenti all’interno della job description e adatta il contenuto del tuo curriculum inserendo tali keyword.

Questo ti garantirà un bel vantaggio in termini di messa in evidenza del tuo cv, soprattutto se il recruiter usa un ATS per classificare i curriculum ricevuti!

Conclusioni

Complimenti, sei arrivato alla fine di questa guida su come fare un curriculum!

Oltre a questa guida, ho anche pensato di creare il primo modello di curriculum sulla base dei consigli che ho raccolto dalle decine di interviste fatte con i professionisti del mondo HR!

Se hai voglia di scaricarlo e risparmiarti un po’ di fatica, clicca qui 😉

Prima di salutarci, ti riepilogo brevemente quello che abbiamo visto insieme:

  1. Nozioni basi per scrivere un curriculum. Abbiamo visto le 4 caratteristiche principali di un curriculum efficace. Inoltre, ti ho raccontato quale formato dovrebbe avere un buon cv e alcuni consigli sul layout.
  2. Struttura e contenuto di un curriculum. Questa è la parte più corposa della guida, dove ti ho raccontato le sezioni che dovrebbero comporre il cv. Per ciascuna sezione, abbiamo visto cosa dovrebbe contenere e cosa i recruiter guardano per valutare il profilo professionale di un candidato.
  3. Differenze tra cv e profilo LinkedIn. Grazie a questo paragrafo dovresti aver capito la differenza sostanziale tra il curriculum e il profilo LinkedIn. Evita di cadere nella tentazione di fare copia-incolla tra i due. Il profilo LinkedIn è da intendersi come un’estensione del cv. Sfrutta la staticità del curriculum per crearne diverse versioni a seconda dell’azienda e del ruolo per cui stai applicando!

Spero che questa guida ti possa essere davvero di aiuto per scrivere un bel curriculum, che esalti la tua professionalità!

Non mi resta che augurarti di realizzarlo al più presto e…buona caccia al tuo nuovo lavoro!

Un saluto da Vins 😉

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Per te un fantastico regalo di benvenuto: il primo modello di CURRICULUM creato sulla base dei consigli di decine di professionisti del mondo HR!