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Come affrontare un colloquio di lavoro: tutto quello che devi sapere!

Stai per affrontare un colloquio di lavoro e vuoi sapere come prepararlo al meglio?

Vuoi conoscere i segreti per preparare il colloquio perfetto per lasciare il segno e ottenere il lavoro dei tuoi sogni?

Sei curioso di sapere quali sono le domande che con buona probabilità ti verranno fatte?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, allora devi assolutamente leggere questa guida in cui ti racconterò come affrontare un colloquio di lavoro!

Ecco i contenuti che troverai in questo articolo!

Introduzione

In un mercato del lavoro così competitivo come quello di oggi, sapere come affrontare un colloquio di lavoro è fondamentale!

Infatti, l’occasione di arrivare a sostenere il colloquio in un percorso di selezione è molto difficile.

Sarà capitato anche a te di trovare annunci di lavoro su LinkedIn dove ci sono “più di 200 candidati” (a proposito, scopri come usare LinkedIn in modo che siano le aziende a trovare te e non viceversa).

La verità è che, anche a fronte della crisi che stiamo vivendo, il numero di offerte diminuirà e per ciascuna si avranno decine, se non centinaia di candidature.

Riuscire ad arrivare al colloquio in questo scenario va considerata una fortuna. Un’occasione imperdibile per farsi conoscere e differenziarsi dalla concorrenza!

Ecco perché è fondamentale sapere come affrontare un colloquio di lavoro in tutti i suoi aspetti. Dalla preparazione iniziale, allo svolgimento, fino al follow-up.

Ho sempre considerato il colloquio come l’opportunità per presentare all’azienda la mia persona e la mia professionalità. Come fossi un bravo attore, mi sono sempre preparato “studiando il copione” in attesa di “andare in scena” davanti al selezionatore.

Il colloquio infatti consiste nel promuovere e vendere se stessi. Anche se può sembrare un concetto inelegante, vendere se stessi significa esaltare tutte le tue qualità. Dimostrando professionalità, entusiasmo, ambizione, motivazione.

Non importa che tu sia il miglior candidato per quel ruolo. Non puoi saperlo perché non puoi conoscere tutti i candidati con cui sei in competizione.

L’importante quindi è la convinzione di poterlo essere e trasmettere questa tua convinzione in fase di colloquio.

Per prepararti a un colloquio memorabile allora, ti consiglio di leggere fino alla fine questa guida su come affrontare un colloquio di lavoro!

Come affrontare un colloquio di lavoro: la preparazione è tutto

come affrontare un colloquio di lavoro

Foto di Wokandapix da Pixabay

In qualsiasi ambito della vita, professionale e non, la preparazione è il segreto del successo!

Essere preparati, prevedere in anticipo le domande che potrebbero farti, è di fondamentale importanza per affrontare un colloquio e lasciare un’ottima impressione di te.

Devi immaginare il colloquio di lavoro come una gara in cui, aumentando il grado di preparazione, aumentano le probabilità di fare bene.

Affrontare un colloquio senza la dovuta preparazione significa partire sconfitti in partenza. Puoi anche non presentarti all’appuntamento, evita di perdere tempo e farlo perdere all’azienda che ti ha contattato.

Al contrario, avere una ottima preparazione è il primo passo per risultare memorabile al tuo prossimo colloquio!

Essere preparato ti permetterà di:

  • conoscere l’azienda che incontri e valutare se davvero vuoi lavorare lì
  • conoscere il ruolo che andresti a ricoprire e mettere in evidenza i tuoi punti di forza rispetto alla posizione
  • preparare in anticipo la risposta alle domande che il selezionatore potrebbe farti in modo da trasmettere i messaggi giusti ed evitare silenzi imbarazzanti
  • preparare le domande che tu hai in mente di fare per chiarirti le idee e mostrare motivazione verso il ruolo e l’azienda

Come vedi, essere preparato ti consente di partire da una posizione di vantaggio, oltre a lasciare di te un’immagine professionale.

Chi pensi avrà più probabilità di essere assunto: il candidato che non conosce nemmeno l’azienda con la quale sta facendo il colloquio, o quello che ne conosce “vita, morte e miracoli”?

E tu, quale dei due candidati vuoi essere?

Immaginando la tua risposta, continua a leggere per scoprire come prepararti al meglio per il tuo prossimo colloquio!

Come affrontare un colloquio: prepararsi sull’azienda

Il primo step di questa guida su come affrontare un colloquio di lavoro riguarda la preparazione che dovresti avere nei confronti dell’azienda che stai per incontrare.

Oggi, ci sono molti modi per fare ricerche inerenti un’azienda e i principali canali che puoi sfruttare sono:

1) Sito web aziendale

Questa è la prima cosa che dovresti andare a guardare. Da qui potrai raccogliere tantissime informazioni sull’azienda.

A volte, anche dallo stile del sito (è moderno e responsive oppure ti sembra un po’ “vecchiotto”?) si possono ricavare interessanti indicazioni.

2) Presenza su LinkedIn

Da qui potresti risalire a tutta una serie di informazioni utili sul profilo aziendale.

Ad esempio, potresti verificare quanti dipendenti dichiarano di lavorare per l’azienda. In questo modo ti farai un’idea della dimensione aziendale.

Oppure, verificare quante ricerche di lavoro sono attive. Il fatto di avere tante offerte fuori potrebbe significare che l’azienda è in una fase di crescita importante.

3) Profili social

L’azienda è presente anche su altri social network? Distingue il tipo di comunicazione (linguaggio, messaggi) a seconda del social?

In teoria, il tipo di comunicazione convogliata su social come Facebook, Instagram, Tik Tok dovrebbe essere più informale rispetto a quella su LinkedIn.

Quali sono gli argomenti di cui l’azienda tratta sui social network? Senti che la comunicazione è in linea con i tuoi valori?

Questi tre canali sono fonti aziendali. Il che significa che la comunicazione è filtrata e convogliata a seconda dei messaggi che l’azienda stessa vuole trasmettere all’esterno.

Chiaramente, una ricerca più estensiva ti permetterà di accedere anche a eventuali notizie e aggiornamenti non presenti sui canali di comunicazione ufficiali dell’azienda.

Nel concreto, a cosa ti serve tutto questo lavoro di ricerca per sapere come affrontare un colloquio di lavoro?

Come affrontare un colloquio: le informazioni da sapere sull’azienda

Nel paragrafo precedente ti ho raccontato dove trovare le informazioni sull’azienda. A questo punto, ti starai chiedendo quali informazioni sono utili per prepararsi al colloquio di lavoro.

In generale, ciò che dovresti puntare ad ottenere dalla tua ricerca sull’azienda sono informazioni riguardanti i seguenti elementi.

1) Compagine societaria

Chi sono gli azionisti dell’azienda? Quali sono le figure direzionali (CEO ed altri C-level rilevanti)?

Individuali e cerca informazioni su di loro. Esplora i loro profili LinkedIn, potrai trovare notizie e pubblicazioni che ti torneranno utili in fase di colloquio!

2) Clienti

Quali referenze ha l’azienda? Che tipo di clienti ha? Cosa dicono i clienti dell’azienda?

Tutto ciò ti servirà per approfondire il mercato di riferimento in cui opera l’azienda e i clienti con cui potenzialmente potresti avere a che fare tu stesso.

3) Prodotti e servizi

Di cosa si occupa l’azienda? Quali sono i prodotti/servizi di punta? Qual è la proposizione commerciale sul mercato?

4) Risultati

Che fatturato ha l’azienda? Quali prodotti/servizi ha lanciato di recente? Quali clienti importanti ha acquisito?

5) Concorrenza

Chi sono i principali competitor all’interno del mercato in cui opera l’azienda? Come l’azienda si differenzia in questo mercato, quali sono i punti di forza in termini di prodotti/servizi?

6) Cultura

Qual è la cultura aziendale? Quali sono mission, valori, il branding, il tono e lo stile usato nelle comunicazioni aziendali?

7) Notizie ed eventi

Di cosa parlano le notizie più recenti riguardanti l’azienda? Quali eventi ha organizzato?

Tutta questa ricerca ti permetterà di avere un quadro generale sull’azienda che stai per incontrare. Oltre ad essere preparato rispetto a eventuali domande che ti faranno e preparartene di tue per mostrare il tuo interesse verso l’azienda!

Come affrontare un colloquio di lavoro: prepararsi sul ruolo

Dopo esserti preparato a fondo sull’azienda, lo step successivo è quello di analizzare il ruolo per cui ti stai candidando.

Dovresti avere già una buona idea dei requisiti richiesti per la posizione dalla job description e da eventuali documenti ricevuti.

Se non sei in possesso della descrizione completa della posizione, richiedine una. Domandati:

Se io dovessi reclutare una persona per questa posizione, cosa cercherei?

Scrivi un elenco di attributi e identifica il modo in cui potresti dimostrare di essere in possesso di quello che l’azienda sta cercando.

Devi pensare oltre ciò che è scritto nella descrizione del ruolo. Prova a rispondere a queste domande:

  • come dovrebbe essere un candidato davvero eccellente, cosa dovrebbe dire o come dovrebbe agire?
  • cosa consentirebbe di ottenere risultati di successo in questa posizione?

Prepara le tue risposte per iscritto.

Considera che chi ti intervisterà si sarà fatto una buona idea delle tue esperienze, qualifiche e capacità tecniche. Lo avrà fatto leggendo il tuo CV o dal modulo di candidatura. Chiaramente, vorrà discuterne nel corso del colloquio.

Tuttavia, devi tenere presente che le domande più difficili si concentrano sul comportamento e sull’attitudine, ovvero sulle competenze.

Solitamente, ti verranno chiesti degli esempi specifici di scenari in cui hai dimostrato queste competenze.

Vedremo più avanti in questa guida su come affrontare un colloquio di lavoro esempi di queste domande.

Per ciascuna delle competenze richieste per il ruolo, prepara la tua risposta pensando a uno scenario rilevante. Fatti aiutare dalla tecnica STAR in questo senso.

Utilizzala per illustrare cosa hai fatto, perché e come, e quali sono stati gli effetti delle tue azioni.

Pensa anche a cosa hai imparato e cosa faresti diversamente la prossima volta.

Come affrontare un colloquio di lavoro: prepararsi sull’intervistatore

Per chiudere questo capitolo su come prepararsi al colloquio di lavoro, non posso non citare la necessità di documentarsi su chi andrai ad incontrare durante il colloquio.

Ricorda che prima di tutto le aziende assumono delle persone. E’ quindi fondamentale fare un’ottima impressione anche dal punto di vista personale.

Potresti essere il candidato perfetto dal punto di vista delle competenze tecniche, ma se risulti antipatico al selezionatore stai sicuro che non sarai scelto per il lavoro.

Al contrario, potresti provare a guadagnare un vantaggio competitivo sugli altri candidati riuscendo a stabilire un rapporto positivo.

Perciò, documentati a fondo sulla persona che stai per incontrare. Cercala sui vari social network.

Da LinkedIn, ad esempio, puoi scoprire il suo percorso di studio. Magari avete frequentato la stessa scuola o la stessa università!

Oppure, puoi approfondire contenuti extra professionali o scoprire la partecipazione a corsi su temi che interessano anche te.

Poi, passa ad analizzare i profili social di Facebook e Instagram. Da qui puoi scoprire interessi, passioni e hobby extra lavorativi.

Anche in questo caso, potresti scoprire degli interessi comuni e utilizzare la cosa per rompere il ghiaccio e l’imbarazzo iniziale.

Il segreto per creare un rapporto “privilegiato” con il selezionatore è quello di provare a ribaltare i ruoli.

Lui è lì per intervistarti, farti domande e farti parlare del tuo lavoro.

Il tuo obiettivo sarà invece quello di dirottare a un certo punto della conversazione l’argomento di discussione su qualcosa che a lui/lei piace fare.

Ne nascerà una conversazione spontanea e l’intervistatore proverà un senso di agio. Seppure a livello inconscio, questo lo spingerà a valutarti positivamente, a ricordarsi di te come una persona affabile e positiva.

E le tue chance di continuare nel percorso di selezione aumenteranno considerevolmente! 😉

Come affrontare un colloquio di lavoro: prepararsi sull’inglese

In fase di preparazione del colloquio, è particolarmente consigliato prepararsi sull’inglese.

E’ buona norma farlo sempre, diventa obbligatorio nel caso in cui l’azienda che stai incontrando è una multinazionale o opera con l’estero.

Se non l’hai mai studiato ti consiglio di rimediare subito!

Se invece come me l’hai studiato a scuola ma poi non hai avuto particolari occasioni di praticarlo, preparati delle risposte su alcune domande tipiche che l’intervistatore potrebbe farti, di solito su questi argomenti:

  • percorso di carriera e relative esperienze lavorative
  • descrizione del ruolo attuale
  • hobby, passioni, interessi, viaggi

Ipotizza alcune domande in queste tre aree, scrivi le risposte in inglese e studiale!

Ti aiuterà a sciogliere un po’ la lingua e in qualche modo a memorizzare le risposte evitando di fare scena muta.

In ogni caso, sii sincero. Quando mi viene chiesto, ammetto sempre che il mio livello di inglese è scolastico e negli ultimi anni ho avuto modo di parlarlo poco in contesti lavorativi.

Nella maggior parte dei casi una conoscenza di questo tipo può essere sufficiente. Certo, la cosa potrebbe diventare un problema nel caso in cui la ricerca espliciti una conoscenza fluente.

Ho imparato l’importanza di prepararmi su questo aspetto a mie spese molti anni fa.

Ricordo che ero poco più che ventenne quando sostenni un colloquio presso un’agenzia del lavoro che cercava candidati per una famosa multinazionale che opera nel mondo IT.

L’opportunità era veramente ghiotta e prevedeva un periodo iniziale di formazione di 6 mesi a Boston!

Tuttavia, quando l’intervistatrice testò il mio livello di inglese andai completamente nel panico. Ricordo che mi chiese di raccontare qualcosa del mio ultimo viaggio.

Feci scena muta. Fu imbarazzante e ovviamente fui immediatamente escluso dal processo di selezione.

Fu un errore di gioventù, dettato dall’inesperienza.

Per ogni colloquio che ho sostenuto da quel momento in avanti mi sono sempre preparato il mio script in inglese.

Anzi, anni dopo fui assunto in una multinazionale sostenendo tutto il processo di selezione in lingua!

Non che nel frattempo il mio livello di inglese fosse migliorato granché, fu tutto merito di una lunga e meticolosa preparazione! 😉

Come affrontare un colloquio di lavoro: entra in scena e fai la tua parte!

colloquio di lavoro

Foto di Public Co da Pixabay

In questa guida su come trovare lavoro avevo già raccontato che quando sostengo un colloquio mi sento come un attore che entra in scena!

Forte del processo di preparazione, non vedo l’ora di essere sul luogo del colloquio e di dare il via al mio show.

Credo che questo mindset mi abbia aiutato spesso a superare con successo molti dei colloqui di lavoro che ho affrontato nella mia vita lavorativa.

E penso sia un po’ il segreto per sostenere un ottimo colloquio di lavoro. Mi rendo conto, infatti, che molti vivono il colloquio con ansia.

Lo considerano come un interrogatorio, si sentono sotto esame. In realtà, va vista come un’opportunità per discutere e dimostrare il proprio valore.

Per combattere l’ansia da prestazione, basta pensare a queste due cose:

  • l’intervistatore tifa per te. Il suo obiettivo è trovare la persona per il ruolo: se ritieni di esserlo, dimostralo!
  • l’intervistatore è una persona come te. Pur quanto alto in grado possa essere all’interno della gerarchia aziendale, è pur sempre una persona che chissà quante volte è stato al tuo posto!

La tensione che ti accompagna al colloquio deve essere positiva. Deve aiutarti a dare il meglio di te e non a bloccarti e a farti rimanere senza parole.

Cerca di vivere il momento serenamente. Focalizzati su quanto è nel tuo controllo, evita di pensare a cosa sta pensando l’intervistatore di te.

Pensa di essere un attore che entra in scena a teatro. Concentrati esclusivamente sulla tua prestazione e non pensare a tutto il resto. Pensa a dare il massimo e il resto verrà da se.

Scopriamo allora in questo capitolo tutto quello che devi sapere su come affrontare praticamente un colloquio di lavoro!

Come affrontare un colloquio di lavoro: cura i dettagli logistici

La prima cosa che devi sapere su come affrontare un colloquio di lavoro è che i dettagli logistici contano!

Eccoti allora alcuni suggerimenti che ti potranno sembrare banali ma pur sempre utili:

  1. Accertati di sapere di chi chiedere al tuo arrivo e di avere un numero di telefono di emergenza in caso di necessità.
  2. Pianifica in anticipo il percorso. Verifica sulle mappe il mezzo più comodo e veloce per raggiungere la destinazione, valutando il tempo impiegato sulla base della fascia oraria in cui ti muoverai.
  3. Programma di arrivare con buon anticipo per avere il tempo di rilassarti e non essere trafelato al tuo arrivo. In ogni caso, presentati alla reception al massimo con 10 minuti di anticipo.
  4. Se hai un imprevisto e farai tardi, avvisa per tempo. Non è un buon segnale ma gli imprevisti possono capitare e se avvisi tempestivamente sarai scusato.
  5. Decidi cosa indossare in anticipo. Indossa indumenti che ti facciano sentire sicuro di te e adatti al contesto. Presentarsi in giacca e cravatta in una startup tecnologica probabilmente ti farà sentire a disagio e trasmetterà un messaggio di inadeguatezza.
  6. Accertati di portare una copia del tuo CV. Con tutta probabilità non ti servirà, ma nel caso l’intervistatore non avesse avuto modo di stamparlo potrai stupirlo offrendo la tua copia.
  7. Porta anche un taccuino e una penna per prendere appunti. Farlo dimostra una certa predisposizione e fa sempre un certo effetto sull’intervistatore.

Infine, un ultimo consiglio. Esattamente come un attore che prepara la sua parte, recita anche tu il tuo copione.

Preparati in anticipo le risposte alle domande più comuni e provale a voce alta, come quando a scuola ti preparavi per l’interrogazione 😉

Questa cosa ti aiuterà a essere più sicuro delle tue risposte, oltre a “memorizzare” più facilmente i concetti che vuoi trasmettere.

Come affrontare un colloquio di lavoro: la prima impressione è quella che conta

Come spesso si dice in questi casi, non avrai una seconda opportunità per fare una buona prima impressione!

Secondo un sondaggio, i professionisti delle risorse umane hanno concordato sul fatto di decidere se assumere o meno una persona in 30 secondi.

Devi distinguerti dagli altri ma per la giusta ragione.

Eccoti allora alcuni suggerimenti sull’atteggiamento da mantenere durante il colloquio:

  • Meno è meglio: al momento delle presentazioni, non sforzarti troppo. Rilassati e sii te stesso.
  • Contatto visivo: distogli lo sguardo occasionalmente per evitare di fissare l’altra persona. In presenza di più persone, cerca il contatto visivo con ciascuna di esse guardandole una alla vola.
  • Rilassa la postura: siediti comodamente, non rimanere rigido. Mantieni i piedi appoggiati al pavimento senza fare movimenti improvvisi.
  • Cammina a testa alta: sposta le spalle all’indietro, solleva il mento e tieni la schiena dritta.
  • Sorridi: sorridi in modo cordiale e genuino, senza forzare la tua espressione.
  • Riproduci i comportamenti: annuisci, sorridi e ridi quando lo fa l’intervistatore. Inoltre, riproduci leggermente la sua postura e i suoi gesti (mirroring).
  • Gesticola cordialmente: parla in modo naturale ed espressivo con le tue mani, in particolare tenendo i palmi aperti.
  • I dettagli contano: sono spesso i piccoli dettagli che vengono ricordati quando lasci la stanza. Assicurati di non essere ricordati come “quella persona che…”

Ricorda che le statistiche mostrano che incontrando una persona per la prima volta costruiamo la nostra prima impressione su di essa basandoci per il:

  • 55% sul modo in cui veste e cammina
  • 38% sulla qualità della grammatica e l’atteggiamento generale
  • 7% su quello che dice

Ora che sai quello che devi fare, vediamo invece quello che non devi fare durante un colloquio!

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Come affrontare un colloquio: gli errori da evitare

Prima di passare al contenuto vero e proprio, vediamo ora gli errori da evitare durante il colloquio.

Vedremo due elenchi che ho estratto da questa interessante infografica realizzata da ClassesAndCareers.com.

Secondo un’intervista condotta su 2.000 manager, gli errori non verbali più comuni sono:

  • non mantenere il contatto visivo con l’intervistatore (67%)
  • avere poca o nessuna conoscenza dell’azienda (47%)
  • non sorridere (38%)
  • agitarsi troppo (33%)
  • cattiva postura (33%)
  • stretta di mano troppo debole (26%)
  • giocare con i capelli o toccarsi la faccia (21%)
  • incrociare le braccia al petto (21%)
  • gesticolare troppo (9%)

Inoltre, alcuni dei più comuni errori durante il colloquio risultano essere:

  • non chiedere abbastanza sulla posizione lavorativa
  • non riuscire a distinguersi dagli altri candidati
  • concentrarsi troppo su quello che si vuole
  • non aver fatto abbastanza ricerche sull’azienda e sulla posizione
  • non mostrare abbastanza interesse ed entusiasmo
  • mancare di humour e personalità, essere freddi

Spero che queste liste ti possano aiutare ad evitare gli errori più comuni che si fanno quando si affronta un colloquio di lavoro!

Ora però basta preamboli ed entriamo nel vivo del colloquio e delle domande a cui potresti dover rispondere!

Come affrontare un colloquio: prepararsi alle domande

Arrivato a questo punto dovresti aver capito l’importanza della preparazione come elemento fondamentale per affrontare un colloquio di lavoro.

Tipicamente, l’intervistatore vorrà conoscere di te – e quindi dovrai prepararti in anticipo – su questi argomenti:

  • Cronologia lavorativa: esperienza, competenze e conoscenze acquisite in ruoli precedenti
  • Piani di carriera: quali sono i tuoi obiettivi e ambizioni professionali
  • Sviluppo personale: punti di forza e di debolezza
  • Motivazione: perché lasceresti il tuo lavoro e perché ti sei candidato per quel ruolo
  • Valori: quali sono le tue convinzioni, cosa conta di più per te

Ecco allora alcuni consigli su come rispondere alle domande di un colloquio in modo chiaro e convincente:

  • Chiedi chiarimenti, se non sei sicuro di come rispondere a una domanda o se non hai compreso completamente
  • Sii specifico nelle tue risposte; spiega esattamente cosa hai fatto e la ragione per cui lo hai fatto e rispondi solo a una domanda alla volta
  • Verifica se hai interpretato ciascuna domanda correttamente e con il livello di dettaglio richiesto
  • Evita di trattare argomenti personali, quali la tua famiglia, salute, età, religione o le tue opinioni politiche
  • Sii chiaro e conciso. Parla lentamente e attentamente, non utilizzare espressioni gergali o acronimi che l’intervistatore potrebbe non comprendere ed evita lo slang o un linguaggio eccessivamente familiare
  • Adatta le tue risposte in base a ciò che sai sull’azienda e ai requisiti del ruolo
  • Fermati e pensa prima di rispondere, invece di dire la prima cosa che ti viene in mente. Non avere timore dei momenti di silenzio, ma tieni un bicchiere d’acqua a portata di mano qualora tu abbia bisogno di temporeggiare
  • Sii sincero sui risultati ottenuti, sulle tue esperienze e abilità. Se dovesse mancare qualcosa, spiega di non aver avuto ancora l’opportunità di farlo, ma che sei entusiasta di imparare!

Come affrontare un colloquio: le domande più frequenti

Esplorare tutte le possibili domande che ti potrebbero fare a un colloquio di lavoro è impresa ardua!

Tuttavia, nell’intervista che ho realizzato con Marianna Poletti, CEO di JustKnock, abbiamo raccontato come rispondere alle 4 domande più frequenti.

Ecco i suoi suggerimenti.

“Mi parli di lei”

E’ una domanda semplice ma non bisogna farsi trovare impreparati.

Bisogna imparare a costruire lo storytelling del proprio vissuto. E rivederlo ogni volta che si incontra un’azienda diversa, adattandolo a quello dell’azienda che si sta incontrando.

Rispetta la cronologia temporale del tuo percorso, senza salti quantici. Segui un filo logico e usa aneddoti personali per entrare in empatia con l’intervistatore.

“Come si vede tra X anni”

Quando un HR ti fa una domanda di questo tipo non sta cercando una risposta precisa ma la tua attitudine.

Vuole sapere se sta investendo sulla persona giusta. Occorre mostrare idee chiare, motivazione, ambizione e voglia di crescere all’interno dell’azienda.

“I suoi pregi/difetti”

Per i pregi occorre porre l’accento su caratteristiche positive utili al lavoro per cui ti stai candidando. Ad esempio, per un commerciale: capacità dialettica, empatia, determinazione.

Sui difetti occorre trovarne qualcuno che può essere visto in realtà come un pregio, che può avere risvolti positivi per il ruolo (es. sono testardo).

“Perché dovremmo scegliere lei”

Con questa risposta bisogna lasciare la propria firma!

E’ in questa risposta che devi mettere il risalto tutta la tua ambizione, passione, determinazione, voglia di imparare, di mettersi in discussione, di crescere, di voler lavorare solo per quell’azienda e poter portare il tuo valore aggiunto!

Come affrontare un colloquio: fai domande sull’azienda

La maggior parte di chi affronta un colloquio di lavoro si concentra solo sulle domande che l’intervistatore potrebbe fargli.

In realtà, il colloquio deve essere un momento di scambio bidirezionale. Così come l’azienda è lì per conoscerti, anche tu sei lì per conoscere l’azienda.

Potresti venire selezionato ma scoprire poi di essere tu a non voler lavorare per quell’azienda o per quello che sarebbe diventato il tuo futuro capo.

Non devi pertanto avere alcuna remora nel fare domande all’intervistatore sull’azienda, anche scomode (nei limiti del possibile ovviamente).

La cosa più importante è adattare le tue domande alla posizione, all’azienda e a ciò di cui sei già a conoscenza.

Le domande migliori iniziano con “So che..”, “Dalle mie ricerche…”, “Ho letto che…”

Ecco un elenco di domande che potresti fare per conoscere meglio l’azienda e il ruolo:

  1. Cosa viene valorizzato maggiormente dall’azienda e come ritenete che il mio lavoro promuoverà questi valori?
  2. In che modo quest’azienda definisce e misura il successo?
  3. Ho letto che è accaduto X. In che modo ciò interesserà l’azienda?
  4. Di recente avete introdotto un nuovo prodotto/servizio. In che modo ritenete che possa essere utile per l’azienda?
  5. Quale pensate che siano le maggior sfide per la persona in questo ruolo e per l’azienda nel complesso?
  6. Che risultati di successo si possono ottenere in questo ruolo specifico?
  7. Potrebbe parlarmi dei piani di crescita dell’azienda?
  8. In che modo questo ruolo potrebbe evolvere nel corso dei prossimi 3-5 anni?
  9. Può descrivermi com’è lavorare qui?
  10. Che caratteristiche hanno le persone che hanno fatto carriera da voi?

Da evitare assolutamente, invece, domande riguardanti retribuzione, ferie, smart working, soprattutto nelle fasi iniziali del processo di selezione!

Come affrontare un colloquio: congedo finale e follow-up

colloquio follow-up

Sei arrivato quasi alla fine di questa guida su come affrontare un colloquio!

Prima delle conclusioni, lasciami parlare di come terminare il colloquio e come gestire il follow-up.

Innanzitutto un consiglio: non abbandonare il colloquio interrogandoti sull’esito.

Piuttosto, assicurati di fare queste tre cose prima di lasciare la stanza:

  • Fai chiarezza su ciò che accadrà successivamente e quando
  • Congedati dall’intervistatore lasciando una buona impressione di te
  • Riafferma il tuo interesse per la posizione

Il modo in cui decidi di terminare il colloquio dipenderà dal tuo stile personale e da quello dell’intervistatore.

Ripeti una breve frase o una domanda che dimostri il tuo entusiasmo e la fiducia in te stesso.

Ovviamente, non dimenticare di ringraziare chi è intervenuto per il tempo che ti ha dedicato.

Potresti usare una di queste frasi come tecniche di chiusura del colloquio:

  • “Ci sono delle ragioni per cui potrei non passare alla fase successiva? Vorrei chiarire alcune questioni che potrebbero influenzare la mia assunzione. Sono molto entusiasta di questa opportunità!
  • “Dalle ricerche che ho condotto, sapevo che si sarebbe trattata di un’opportunità interessante. Ed ora ne sono maggiormente convinto. Ci sono altre informazioni di cui avete bisogno per convincervi del fatto che sono il candidato adatto per questo ruolo?
  • “Sembra essere una sfida interessante, proprio quello in cui speravo. Credo che i miei [elenca un paio di punti di forza] mi rendano il candidato ideale per questo ruolo. Quale sarà la fase successiva del processo di assunzione?”

Alla fine, non ti resta che salutare con un bel sorriso e una stretta di mano energica per lasciare un buon ricordo di te!

Come affrontare un colloquio: il follow-up

Una volta terminato il colloquio parte il countdown.

Dal giorno successivo inizio a controllare nervosamente il cellulare e la casella email in attesa di notizie.

Capita anche a te di fare così, non è vero? 😉

Sicuramente, quello su cui gli esperti concordano è che sia un’ottima idea inviare un’email di follow-up. Con questa, puoi ringraziare nuovamente l’intervistatore per il tempo dedicato e sottolineare il tuo interesse.

Lo stile del tuo messaggio dovrebbe riflettere lo stile del colloquio e della cultura aziendale.

Pertanto, pensa attentamente al linguaggio che utilizzerai e al livello di formalità adeguato.

Eccoti un esempio di email pronto all’uso 😉

Gent.le [nome intervistatore],
è stato un piacere incontrarla ieri. Ho apprezzato molto il fatto che mi sia stata data l’opportunità di partecipare al colloquio e di ottenere maggiori informazioni su [nome dell’azienda]. Sono sicuro di poter utilizzare le mie competenze per consentire al team di conseguire ulteriori successi.
In particolare, ritengo di poter aggiungere valore al [requisito specifico della posizione] grazie alla mia vasta esperienza in [area relativa al requisito richiesto per questa posizione], un aspetto che ho dimostrato quando ho [successo quantificabile o notevole conseguito].
Attendo con impazienza di ricevere sue notizie una volta che avrà preso una decisione. Nel frattempo, se dovesse avere delle domande da rivolgermi, non esiti a contattarmi.
Grazie ancora per la sua attenzione.
Cordiali saluti.

Fatto questo, attendi fiducioso il feedback. E se non dovesse essere positivo, non prendertela.

Anzi, sfrutta la cosa per chiedere all’intervistatore come potresti migliorare, quali sono state le tue debolezze e se ha consigli da darti per i successivi colloqui!

Conclusioni

Sei arrivato alla fine di questa guida su come affrontare un colloquio!

Se hai voglia di darmi la tua opinione sull’articolo (o su qualsiasi altra cosa ti venga in mente), ti invito a scrivermi dal form che trovi nella pagina Contatti.

Prima di salutarci, ti riepilogo brevemente quello che abbiamo visto insieme:

  1. La preparazione alla base del successo. Abbiamo visto l’importanza di essere preparati per affrontare un colloquio con successo. Preparati sull’azienda, sul ruolo e sulle persone che incontrerai.
  2. Sostenere un grande colloquio. Quando stai per sostenere il colloquio, pensa di essere come un grande attore che entra in scena. Una presenza impeccabile e una postura sicura sono le prime cose da tenere a mente per fare una buona prima impressione. Cura i dettagli logistici, evita gli errori che ti potrebbero squalificare dal gioco. Preparati le domande alle quali rispondere e che tu farai per conoscere meglio l’azienda.
  3. Concludere il colloquio e il follow-up. Anche la chiusura del colloquio può essere strategica. Fa in modo di lasciare un buon ricordo al momento dei saluti finali. Ricorda di inviare il giorno successivo al colloquio una email di follow-up per ringraziare gli interlocutori e ribadire il tuo interesse per la posizione.

Spero che questa guida ti possa essere davvero di aiuto per affrontare il tuo prossimo colloquio! In bocca al lupo e fammi sapere come è andata!

Un saluto da Vins 😉

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